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 Fotografie del nostro esercito.

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francesco1017
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MessaggioTitolo: Re: Fotografie del nostro esercito.   Lun 15 Dic 2014 - 17:10

..... e ancora

Mercury/Ford, Pontiac, Corvette....

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francesco1017
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MessaggioTitolo: Re: Fotografie del nostro esercito.   Lun 15 Dic 2014 - 18:54

Phil Stern (1919 - 2014 )

E' morto a Los Angeles all'età di 95 anni il fotografo americano Phil Stern.

Noto per i suoi reportage da fotografo arruolato nell'esercito americano durante la Seconda Guerra Mondiale e in particolare per gli scatti dello sbarco angloamericnao in Sicilia, Stern raggiunse la celebrità immortalando la Hollywood dei divi e delle leggende del jazz.

Le sue foto sono state pubblicate da riviste come Life, Vanity Fair e Look. Suoi alcuni famosi ritratti di star come James Dean, Marilyn Monroe, Frank Sinatra, Marlon Brando. Divenne inoltre il fotografo ufficiale del Presidente John Fitzgerald Kennedy. Collaborò con Orson Welles in Quarto Potere.

Phil Stern è morto presso il Veterans Home di Barstow, un ricovero per reduci di guerra in California, dove risiedeva da tempo

......................................

Phil Stern, morto il fotografo delle star più celebri: da Brando a Marylin Monroe[/b]

Marlon Brando in t-shirt mentre fa colazione prima di indossare il chiodo ne Il Selvaggio e le semisoggettive da sopra le imbarcazioni modello Salvate il soldato Ryan al seguito dell’esercito americano in Sicilia. In questi due scatti si racchiude l’immenso patrimonio iconografico e poetico di Phil Stern, morto a Barstow in California il 13 dicembre a 95 anni, tra i più significativi fotografi del Novecento americano nella ricostruzione del dopoguerra.

Primi piani su richiesta, figure intere strappate con naturalezza alle celebrità hollywoodiane, Stern non è di certo mai stato un contemplatore di campi lunghi e paesaggi, perfino quando seguendo gli Alleati in Sicilia il suo occhio si è soffermato continuamente su facce e corpi degli uomini in azione con armi ed elmetti, come su contadini e animali dell’isola liberata.

“Credevo di essere indistruttibile, volevo andare in guerra per distruggere Hitler”, spiegò in un’intervista. Ma la cruda realtà che lo accompagna in Nord Africa, e poi nello sbarco del luglio ‘43 con i “Darby’s Rangers”


Nato a Filadelfia il 3 settembre del 1919,  è poi cresciuto a Brooklyn con la sua famiglia di origine russa, a metà anni trenta incontra la sua prima macchina fotografia: la Box Brownie della Eastman Kodak, uno scatolotto nero che a vederlo ricorda più un dagherrotipo che una Polaroid. Eppure il ragazzo sembra non potersi mai disfare di quell’aggeggio ingombrante e oltretutto la sua capacità di ritrarre le persone pare eccelsa. Iniziano ad arrivare le prime richieste delle riviste e nel ’39 l’incarico ufficiale per Friday.

Nel ’41 irrompe però la seconda guerra mondiale e Stern non si tira indietro, ovviamente da fotografo: “Credevo di essere indistruttibile, volevo andare in guerra per distruggere Hitler”, spiegò in un’intervista. Ma la cruda realtà che lo accompagna in Nord Africa, e poi nello sbarco del luglio ‘43 con i “Darby’s Rangers” nel litorale siciliano tra Licata e Gela seguendo l’“Operazione Husky”, è quella di un paio di ferite non serissime ma da infermeria per diverse settimane, sia nella prima che nella seconda missione.

“C’era una visibilità spettacolare”, ha sempre ricordato Stern di quei giorni italiani, “ci imbattemmo in una fattoria dove un uomo mi chiese perfino se mi poteva piacere la giovane figlia quindicenne Angelina”.

Ad ogni modo Stern ricucito torna a casa e forse grazie anche alla collaborazione con Orson Welles sul set di Citizen Kane poco prima di partire volontario, le riviste che bussano alla porta per scattare fotografie stavolta sono un po’ più blasonate. Tra queste Life e Look e con loro i set di E’ nata una stella, Bulli e Pupe, West side story; e le nuove star di Hollywood che rifondano il mito americano: Humbrey Bogart, Audrey Hepburn, James Dean (conosciutissimo lo scatto con il viso del “ribelle” coperto a metà da un maglione a collo alto) e ancora Marylin Monroe, Brando, Jimmy Stewart e decine di celebrità planetarie: “Lo dico senza falsa modestia: le personalità che iniziai a fotografare mi erano stata assegnate dalle riviste. Era iniziata una passione che non è mai

Ecco allora John Wayne a riposo in boxer quadrettati, espadrillas e borsello su un set western; Jack Lemmon che se la ride travestito da donna in A qualcuno piace caldo; Frank Sinatra con camicione da spostato a braccia aperte contro una parete come fosse un cristo in croce.

Seguono le foto del Rat Pack con il solito sulfureo e saltellante Sammy Davies Jr. e un Dean Martin sempre più segnato come fosse sul set di Un dollaro d’onore. E’ il trampolino di lancio per Stern che grazie alla gang di Frank finisce perfino ad essere uno dei fotografi di corte della famiglia Kennedy.

Quando JFK si insedia alla Casa Bianca, Phil lo immortala sul palco d’onore e poi al tavolo della cena di gala con Sinatra che accende una sigaretta a Mister President. Hollywood  e  l’America sono ai suoi piedi anche se Stern gliene è sempre interessato il giusto. Perché era uno di quei fotografi che scattava in automatico come fosse l’atto del respirare.

L’ultimo click è però quando pochi anni fa in una mostra a Milano dedicata a lui e a Erwin Olaf si permise di abbattere scherzosamente il muro della storia: “Fossero esistite le macchine all’epoca avrei fotografato anche Gesù cristo nel Cenacolo”.

James Dean

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Marlon Brando
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Marlon Brando

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Ella Fitzgerald & Louis Armstrong

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Anita Ekberg

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Elisabeth Taylor

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John Wayne

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Sammy Davis junior

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MessaggioTitolo: Re: Fotografie del nostro esercito.   Mer 17 Dic 2014 - 16:22

Le grandi fotografie di Life

Fino al 25 gennaio la Leica Galerie Milano ospita la mostra “Le grandi fotografie di LIFE“, curata da Forma Galleria. La mostra raccoglie una selezione delle fotografie più significative pubblicate dalla più importante rivista fotografica di sempre, fondata da Henry Luce nel 1936: dall’immagine della prima copertina – la diga di Fort Peck, in Montana, fotografata da Margaret Bourke-White – alle foto di grandi maestri come Alfred Eisenstaedt, Martha Holmes e Milton Greene.

Il primo numero di LIFE uscì il 23 novembre del 1936: il settimanale riscosse da subito un enorme successo e per quarant’anni fu il più letto nell’ambito del fotogiornalismo, facendone la storia.

Negli anni Quaranta le fotografie di LIFE raccontarono la guerra a milioni di americani, mentre negli anni Cinquanta la rivista raggiunse un tale prestigio che il presidente americano Harry Truman decise di pubblicarvi alcune parti delle sue memorie.

Sempre su LIFE, nel 1952, fu pubblicato per la prima volta Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway


Gli anni Sessanta furono dedicati soprattutto alla guerra in Vietnam, alle missioni spaziali dell’Apollo e alla famiglia Kennedy, una delle più rappresentate sulle copertine della rivista.

I servizi di LIFE spaziavano dai reportage di guerra ai ritratti di icone della moda, della politica, dello sport e del cinema, rispecchiando a pieno il motto del settimanale: To see LIFE; to see the world (Vedere LIFE, vedere il mondo)

Dagli anni Settanta in poi la vita della rivista è stata piuttosto complicata: nonostante le vendite andassero bene gli sponsor pubblicitari non riuscivano a coprire i grossi costi della produzione. Il 29 dicembre del 1972 uscì l’ultimo numero, un’edizione speciale doppia con parole colorate in rosso su sfondo nero (l’ultima parola, nell’angolo in fondo a destra, è goodbye).

LIFE riprese però le pubblicazioni come mensile nel 1978 e chiuse di nuovo nel 2000: quello di aprile fu l’ultimo numero e in copertina c’era la foto di un bambino nato prematuro. Dal 2004 al 2007 è stato venduto come settimanale in allegato ad alcuni quotidiani americani: l’ultimo numero in assoluto è del 20 aprile, e la copertina mostra il busto degli ex presidenti americani John Fitzgerald Kennedy e Lyndon Johnson nel parco dei Presidenti a Black Hills, in South Dakota.

Al momento LIFE pubblica soltanto numeri speciali: online è consultabile tutto il suo ricchissimo archivio fotografico.


Alfred Eisenstaedt, L'attrice Gypsy Rose Lee negli studi di NBC a New York, 1936

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Locomotiva sulla Southern Pacific, Donner Pass, California, 1949

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Oscar Graubner, Margaret Bourke-White al lavoro sul Chrysler Building, New York 1934

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http://www.ilpost.it/2014/12/17/mostra-life-milano/
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MessaggioTitolo: Re: Fotografie del nostro esercito.   Mer 17 Dic 2014 - 17:38

Nickolas Muray ( 1892 - 1965)

Fino all’8 febbraio 2015 il palazzo Ducale di Genova ospita una mostra dedicata al fotografo ungherese Nickolas Muray e in particolare ai suoi ritratti di personaggi famosi dello spettacolo e dello sport (da Marilyn Monroe a Marlene Dietrich a Charlie Chaplin), alle campagne pubblicitarie e alle copertine per importanti riviste americane.

Molte fotografie esposte provengono dalla George Eastman House – il più antico museo di fotografia al mondo che si trova a Rochester, New York – dagli archivi di Vanity Fair e Condé Nast e da collezioni private.

Muray è molto famoso anche per essere stato l’amante della pittrice messicana Frida Kahlo
, che conobbe nel 1931 e frequentò per i successivi dieci anni: la mostra raccoglie in una sezione apposita le fotografie che le ha scattato e gli autoritratti che li mostrano insieme

Sempre nel 1931, Muray realizzò la prima fotografia a colori stampata su una rivista americana: si trattava di una pubblicità per la rivista femminile Ladies’ Home Journal, e ritraeva 17 modelle in costume da bagno attorno a una piscina di Miami.

Subito ricevette moltissime richiesta di realizzare altre foto a colori per le riviste, nonostante il prezzo elevato che richiedeva (mille dollari dell’epoca a immagine). Venne anche assunto da Time per realizzare le prime copertine a colori della rivista.

Biografia


Nickolas “Nick” Muray nacque a Seghedino, in Ungheria, il 15 febbraio del 1892.

Dopo aver studiato litografia e fotografia si trasferì a Berlino e poi nel 1913 a New York, dove iniziò a lavorare come stampatore a colori a Brooklyn.

Nel 1920 aprì uno studio di ritratti nel Greenwich Village e iniziò a fotografare per importanti riviste – Harper’s Bazaar, Vanity Fair, Vogue, il New York Times – le star più famose dell’epoca, occupandosi allo stesso tempo di fotografia di moda e pubblicità.
Muray morì a New York il 2 novembre del 1965, a 73 anni.


Greta Garbo

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Marylin Monroe

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Frida Kahlo

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MessaggioTitolo: Re: Fotografie del nostro esercito.   Mer 17 Dic 2014 - 20:43

Genius is one percent inspiration, ninety-nine percent perspiration.
Spoken statement (c. 1903); published in Harper's Monthly (September 1932).
T. Edison

Roberto Brosan ci manda gli auguri con un regalo speciale, una sua foto appena eseguita

Prezioso e denso di insegnamenti  il suo commento sulla realizzazione di questa piccola opera d'arte.

" />

"....Ho visto qualche sera fa una vetrina per future spose con tante coccarde sul pavimento e mi è venuta l'idea di fare una foto con un gruppo di queste e, in alto,  una candelina a forma di cuore, stoppino acceso.

Non trovo le coccarde come volevo, niente candela cuore , ma non mi dò per vinto.

Vado il giorno dopo in un negozio Tiger, credendo di trovar quel che mi serve ma non è cosi; hanno però le stelle che ora si vedono nella foto,  anche se io le volevo in un altro colore.

Quella sera stessa passo in un negozio di addobbi natalizi e in una cesta vedo tanti cuoricini in polistirolo al prezzo di cinque per tre euro; me ne regalano uno visto, che non avevano il prezzo per il singolo.

Preparo l'insieme delle stelle (non cosi facile da intuire..... un armonia piacevole) e scatto il giorno dopo. Sembra che le stelle siano sospese sull' acqua;  è invece una lastra sottile di metallo.

Importante quel millimetro che separa le stelle dall'acqua
" R. Brosan
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MessaggioTitolo: Re: Fotografie del nostro esercito.   Gio 18 Dic 2014 - 9:50

francesco1017 ha scritto:

Roberto Brosan ci manda gli auguri con un regalo speciale, una sua foto appena eseguita

E noi tutti contraccambiamo e ringraziamo. Smile

_________________
Cio' che è stato sarà...
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MessaggioTitolo: Re: Fotografie del nostro esercito.   Gio 18 Dic 2014 - 9:52

francesco1017 ha scritto:
Genius is one percent inspiration, ninety-nine percent perspiration.
Spoken statement (c. 1903); published in Harper's Monthly (September 1932).
T. Edison

Roberto Brosan ci manda gli auguri con un regalo speciale, una sua foto appena eseguita

Prezioso e denso di insegnamenti  il suo commento sulla realizzazione di questa piccola opera d'arte.

" />

"....Ho visto qualche sera fa una vetrina per future spose con tante coccarde sul pavimento e mi è venuta l'idea di fare una foto con un gruppo di queste e, in alto,  una candelina a forma di cuore, stoppino acceso.

Non trovo le coccarde come volevo, niente candela cuore , ma non mi dò per vinto.

Vado il giorno dopo in un negozio Tiger, credendo di trovar quel che mi serve ma non è cosi; hanno però le stelle che ora si vedono nella foto,  anche se io le volevo in un altro colore.

Quella sera stessa passo in un negozio di addobbi natalizi e in una cesta vedo tanti cuoricini in polistirolo al prezzo di cinque per tre euro; me ne regalano uno visto, che non avevano il prezzo per il singolo.

Preparo l'insieme delle stelle (non cosi facile da intuire..... un armonia piacevole) e scatto il giorno dopo. Sembra che le stelle siano sospese sull' acqua;  è invece una lastra sottile di metallo.

Importante quel millimetro che separa le stelle dall'acqua
" R. Brosan
Ma questa è anche architettura.... Smile

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MessaggioTitolo: Re: Fotografie del nostro esercito.   Gio 18 Dic 2014 - 10:02

francesco1017 ha scritto:
Phil Stern (1919 - 2014 )

E' morto a Los Angeles all'età di 95 anni il fotografo americano Phil Stern.

Noto per i suoi reportage da fotografo arruolato nell'esercito americano durante la Seconda Guerra Mondiale e in particolare per gli scatti dello sbarco angloamericnao in Sicilia, Stern raggiunse la celebrità immortalando la Hollywood dei divi e delle leggende del jazz.

Le sue foto sono state pubblicate da riviste come Life, Vanity Fair e Look. Suoi alcuni famosi ritratti di star come James Dean, Marilyn Monroe, Frank Sinatra, Marlon Brando. Divenne inoltre il fotografo ufficiale del Presidente John Fitzgerald Kennedy. Collaborò con Orson Welles in Quarto Potere.

Phil Stern è morto presso il Veterans Home di Barstow, un ricovero per reduci di guerra in California, dove risiedeva da tempo

......................................

Phil Stern, morto il fotografo delle star più celebri: da Brando a Marylin Monroe[/b]

Marlon Brando in t-shirt mentre fa colazione prima di indossare il chiodo ne Il Selvaggio e le semisoggettive da sopra le imbarcazioni modello Salvate il soldato Ryan al seguito dell’esercito americano in Sicilia. In questi due scatti si racchiude l’immenso patrimonio iconografico e poetico di Phil Stern, morto a Barstow in California il 13 dicembre a 95 anni, tra i più significativi fotografi del Novecento americano nella ricostruzione del dopoguerra.

Primi piani su richiesta, figure intere strappate con naturalezza alle celebrità hollywoodiane, Stern non è di certo mai stato un contemplatore di campi lunghi e paesaggi, perfino quando seguendo gli Alleati in Sicilia il suo occhio si è soffermato continuamente su facce e corpi degli uomini in azione con armi ed elmetti, come su contadini e animali dell’isola liberata.

“Credevo di essere indistruttibile, volevo andare in guerra per distruggere Hitler”, spiegò in un’intervista. Ma la cruda realtà che lo accompagna in Nord Africa, e poi nello sbarco del luglio ‘43 con i “Darby’s Rangers”


Nato a Filadelfia il 3 settembre del 1919,  è poi cresciuto a Brooklyn con la sua famiglia di origine russa, a metà anni trenta incontra la sua prima macchina fotografia: la Box Brownie della Eastman Kodak, uno scatolotto nero che a vederlo ricorda più un dagherrotipo che una Polaroid. Eppure il ragazzo sembra non potersi mai disfare di quell’aggeggio ingombrante e oltretutto la sua capacità di ritrarre le persone pare eccelsa. Iniziano ad arrivare le prime richieste delle riviste e nel ’39 l’incarico ufficiale per Friday.

Nel ’41 irrompe però la seconda guerra mondiale e Stern non si tira indietro, ovviamente da fotografo: “Credevo di essere indistruttibile, volevo andare in guerra per distruggere Hitler”, spiegò in un’intervista. Ma la cruda realtà che lo accompagna in Nord Africa, e poi nello sbarco del luglio ‘43 con i “Darby’s Rangers” nel litorale siciliano tra Licata e Gela seguendo l’“Operazione Husky”, è quella di un paio di ferite non serissime ma da infermeria per diverse settimane, sia nella prima che nella seconda missione.

“C’era una visibilità spettacolare”, ha sempre ricordato Stern di quei giorni italiani, “ci imbattemmo in una fattoria dove un uomo mi chiese perfino se mi poteva piacere la giovane figlia quindicenne Angelina”.

Ad ogni modo Stern ricucito torna a casa e forse grazie anche alla collaborazione con Orson Welles sul set di Citizen Kane poco prima di partire volontario, le riviste che bussano alla porta per scattare fotografie stavolta sono un po’ più blasonate. Tra queste Life e Look e con loro i set di E’ nata una stella, Bulli e Pupe, West side story; e le nuove star di Hollywood che rifondano il mito americano: Humbrey Bogart, Audrey Hepburn, James Dean (conosciutissimo lo scatto con il viso del “ribelle” coperto a metà da un maglione a collo alto) e ancora Marylin Monroe, Brando, Jimmy Stewart e decine di celebrità planetarie: “Lo dico senza falsa modestia: le personalità che iniziai a fotografare mi erano stata assegnate dalle riviste. Era iniziata una passione che non è mai

Ecco allora John Wayne a riposo in boxer quadrettati, espadrillas e borsello su un set western; Jack Lemmon che se la ride travestito da donna in A qualcuno piace caldo; Frank Sinatra con camicione da spostato a braccia aperte contro una parete come fosse un cristo in croce.

Seguono le foto del Rat Pack con il solito sulfureo e saltellante Sammy Davies Jr. e un Dean Martin sempre più segnato come fosse sul set di Un dollaro d’onore. E’ il trampolino di lancio per Stern che grazie alla gang di Frank finisce perfino ad essere uno dei fotografi di corte della famiglia Kennedy.

Quando JFK si insedia alla Casa Bianca, Phil lo immortala sul palco d’onore e poi al tavolo della cena di gala con Sinatra che accende una sigaretta a Mister President. Hollywood  e  l’America sono ai suoi piedi anche se Stern gliene è sempre interessato il giusto. Perché era uno di quei fotografi che scattava in automatico come fosse l’atto del respirare.

L’ultimo click è però quando pochi anni fa in una mostra a Milano dedicata a lui e a Erwin Olaf si permise di abbattere scherzosamente il muro della storia: “Fossero esistite le macchine all’epoca avrei fotografato anche Gesù cristo nel Cenacolo”.

James Dean

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Marlon Brando
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Marlon Brando

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Ella Fitzgerald & Louis Armstrong

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Anita Ekberg

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Elisabeth Taylor

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John Wayne

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Sammy Davis junior

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Veramente stupende queste foto...
Immortalanti... Smile

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MessaggioTitolo: Re: Fotografie del nostro esercito.   Ven 19 Dic 2014 - 12:38

Concorso fotografico di National Geographic

Il fotografo di Hong Kong Brian Yen ha vinto il Grand Prize, il riconoscimento più importante. Oltre al Grand Prize, Yen ha vinto il primo premio della categoria Persone.

La foto vincitrice si intitola Un nodo brilla nel buio e raffigura un vagone del treno affollato e illuminato dalla luce del cellulare di una ragazza. Yen ha spiegato l’immagine dicendo:

  «Negli ultimi dieci anni, i cellulari, gli smartphones e i social network hanno cambiato per sempre la nostra esistenza. Anche se questa donna si trova al centro di un treno affollato, la luce calda del suo cellulare dice agli estranei attorno a lei che non si trova davvero lì. È riuscita ad andarsene da “qui” per un breve istante; è un nodo tremolante sul social web, che vaga sulla terra, libero come una farfalla. La nostra esistenza non è più ingabbiata nel “qui” fisico; siamo liberi di correre via, ed è quello che faremo»

   «Provo una certa contraddizione quando guardo la foto. Da una parte sento il dono liberatorio della tecnologia. Dall’altra sento che le persone non cercano di sentirsi vicino a chi gli sta accanto, perché non ne hanno più bisogno»





,,,,,,,per la categoria Luoghi un’immagine delle terme di Budapest, realizzata da Triston Yeo, di Singapore

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http://www.ilpost.it/2014/12/19/i-vincitori-del-concorso-fotografico-del-national-geographic/national-geographic-6/
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MessaggioTitolo: Re: Fotografie del nostro esercito.   Ven 19 Dic 2014 - 15:36

Tornare a casa per Natale, 1926

Studenti dell'Ardingly College – una scuola superiore fondata nel 1858 nel West Sussex, in Inghilterra – tornano a casa per le vacanze di Natale. La foto è del 17 dicembre del 1926.
(Fox Photos/Getty Images)

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http://www.ilpost.it/2014/12/01/foto-darchivio-34/tornare-a-casa-per-natale-1926/
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MessaggioTitolo: Re: Fotografie del nostro esercito.   

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